Approvata la prima

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Approvata la prima

La Cannabis e la religione hanno sempre avuto un forte legame nella storia dell'umanità. Questa nuova Chiesa sembra voler portare al 21° secolo questo secolare rapporto.

Il segretario di Stato dell'Indiana, USA, ha formalmente approvato la costituzione della "The First Church of Cannabis", una nuova corporazione religiosa che include la Cannabis tra i sacramenti fondamentali della propria dottrina (per quanto rimanga una pianta illegale nei confini di Stato dell'Indiana).

Questa innovativa riforma è stata approvata dopo la firma del recente "Religious Freedom Restoration Act" dell'Indiana, una nuova legge che permette a nuovi organismi religiosi di insediarsi all'interno del territorio, in assoluta libertà. Questa nuova Chiesa della Cannabis è stata fondata ed approvata con l'obiettivo di "poter avviare una chiesa basata sull'amore e sulla comprensione, accompagnata da un sentimento di compassione per tutte le creature viventi".

Per quanto la Cannabis venga considerata un elemento centrale di questa dottrina religiosa, Bill Levin, fondatore della Chiesa, ha dichiarato che coltiveranno canapa, mentre la marijuana non verrà né seminata, né comprata e né venduta. Ciononostante, Levin ha ancora aggiunto che se un "cannateriano" fosse spinto dal desiderio di fumare all'interno delle loro sale sante, sarà libero di farlo e "Dio lo benedirà".

Adesso che questa religione è stata ufficialmente approvata, Levin ha in programma di costruire una chiesa sulle loro terre sante, utilizzando la hempcrete, ovvero mattoni di canapa dalla lunga durata e materiale da costruzione in carbonio negativo (sempre ottenuto dalla canapa), in grado di assorbire CO2 dall'atmosfera e di assicurare un ottimo isolamento. Quando la chiesa sarà ultimata, il suo scopo sarà quello di diffondere l'amore e la compassione, insegnando ai suoi membri come condurre una vita sana e positiva (grazie a veri e propri comandamenti, scritti con il fine di indicare quale strada dovranno percorrere i credenti). Questi ultimi potranno dedicare il loro tempo al sostegno e alla riabilitazione dei tossicodipendenti da eroina o di coloro che soffrono d'alcolismo.

Tutti i membri che vorranno partecipare alle attività di questa chiesa dovranno dare una piccola offerta. In un comico gesto degno della più fedele cultura cannabica, Levin ha ammesso che ogni membro della Chiesa dovrà donare 4,20 dollari al mese, che serviranno al mantenimento della stessa chiesa.

Bill Levin

GLI ASPETTI TECNICI DELLA LEGGE

Si potrebbe pensare che in uno Stato dove la Cannabis è illegale, la creazione di una Chiesa dove viene dichiaratamente consumata erba non potrà avere vita facile. Tuttavia, rispettando le normative presenti nella nuova legge "RFR Act", i membri della First Cannabis Church potranno svolgere la loro vita religiosa liberamente, a patto che dimostrino che il consumo di Cannabis è destinato esclusivamente alla pratica religiosa. In questo modo non andranno contro alcuna legge.

Hakim Shabazz, procuratore e commentatore politico residente nello Stato dell'Indiana, ha voluto dare la sua opinione su questa vicenda. Questa nuova legge ha messo i legislatori statali in una posizione alquanto curiosa, in cui ogni cittadino potrebbe venire formalmente riconosciuto come un fumatore di Cannabis a fini religiosi. Inoltre, ha aggiunto che "bisogna ricordarsi che sotto la RFR Act lo Stato deve continuare ad assicurare manovre di prevenzione per ostacolare il consumo d'erba. Personalmente, ritengo che non possano farlo".

Questa tematica non poteva che sollevare infinite domande sul futuro delle leggi sulla libertà di religione, così come sul ruolo della Cannabis nella società moderna. Cercheremo di seguire da vicino le prossime vicende per vedere come verrà messa in pratica la dottrina abbracciata dalla Chiesa cannabica, ma solo una volta che si sarà definitivamente stabilizzata.