Alcune Conseguenze Inaspettate della Legalizzazione della Cannabis

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Alcune Conseguenze Inaspettate della Legalizzazione della Cannabis

Grazie alla legalizzazione, la ricerca può avanzare. I più infondati stereotipi dello stoner fuso e pigro stanno per essere smentiti da importanti risultati scientifici.

INTRO

Per migliaia di anni, la marijuana è stata usata in quasi tutto il mondo come medicina, sostanza a fini ricreativi, risorsa industriale polivalente e enteogeno. Tuttavia, queste sue virtù furono demonizzate all'inizio del XX secolo, quando l'avidità di alcune aziende e la scarsa trasparenza delle frange governative più conservatrici riuscirono a mettere al bando questa sostanza. Ben quattro generazioni sono cresciute con false testimonianze ed aberrazioni storiche grossolanamente formulate con l'unico fine di spaventare. Oggi, grazie alla legalizzazione, la ricerca sta riacquistando credibilità e i risultati stanno confermando che il mito della cosiddetta "erba del diavolo" è del tutto infondato.

LEGALIZZAZIONE

   

Cos'è questo odore che aleggia nell'aria? È il dolce profumo di Cannabis quello che stiamo respirando? Ebbene sì, è il piacevole aroma della rivendicazione. Lo stereotipo di stoner pigro sta per essere spazzato via dei sorprendenti risultati ottenuti dalla ricerca scientifica. Le prove che in passato sembravano confermare la pericolosità della Cannabis sono oggi demistificate dalla legalizzazione. Grazie al crescente uso di Cannabis a fini terapeutici in tutto il mondo, ogni giorno nuove ed entusiasmanti scoperte stanno sfatando i miti più comuni associati a questa pianta. È incoraggiante vedere come aspetti che in passato erano ritenuti negativi e pericolosi per la salute umana oggi vengano riproposti sotto una nuova luce. Grazie alla legalizzazione della Cannabis a fini ricreativi e terapeutici in Colorado, oltre 6 milioni di dollari sono entrati nelle casse dello Stato dopo il primo anno dall'approvazione, creando oltre 15.000 posti di lavoro in questo nuovo settore.

 

Legalize cannabis

 

MENO GIORNI DI MALATTIA

     

 

Sick leave

 

Secondo i più recenti dati demografici, i consumatori in possesso di regolare tessera per l'uso terapeutico di marijuana mostrano un calo di assenza per malattia, con percentuali che oscillano tra un 8 ed un 15% negli Stati dov'è stata legalizzata a fini medici. Questi dati non si riferiscono direttamente all'uso da parte dei consumatori terapeutici, ma sono i risultati ottenuti dalla comparazione con altri Stati dove il suo uso non è stato ancora legalizzato (e dove la situazione sembra tuttora invariata). Ciò suggerirebbe che negli Stati dove la Cannabis è stata legalizzata, la produttività da parte dei lavoratori è aumentata ed i costi sostenuti dai datori di lavoro per coprire le assenze da malattia dei propri dipendenti diminuiti.

ANEDDOTICAMENTE LA PIÙ APPREZZATA

     

La Cannabis sta dimostrando di essere una valida alternativa clinica nel trattamento di diverse condizioni debilitanti, come ansia, dolore cronico, depressione, varie forme di psicosi, nausea, disturbi legati al sonno e spasticità muscolare. È interessante osservare come, secondo i dati relativi alle vendite di medicinali da prescrizione da parte della Medicare Part D, negli Stati Uniti, la prescrizione di farmaci sintetici prodotti dalle grandi case farmaceutiche sia crollata negli Stati dove l'uso di Cannabis a fini terapeutici è stato approvato. Per avere un'idea più precisa dei dati trapelati da queste tabelle, le prescrizioni di antidolorifici da parte di un medico sono scese di 1.800 dosi giornaliere, su base annuale. Ciò equivalerebbe ad un risparmio di oltre 165 milioni di dollari di spesa sanitaria annuale. Anche se le cifre pubblicate si basano ancora su dati aneddotici, si tratta pur sempre di un risultato importante, soprattutto considerando che i farmaci più comuni, come insulina e antibiotici, non sono mai riusciti a ridurre la prescrizione di altre medicine.

 

Medical Marijuana

 

I POSSIBILI DANNI SONO MINIMI

     

Painkiller deaths

 

Negli Stati dove l'uso di Cannabis terapeutica e ricreativa è stato legalizzato è emersa una riduzione del 25% nelle morti causate da antidolorifici da prescrizione, già dopo il primo anno dall'entrata in vigore. Gli antidolorifici a base di oppiacei sono sostanze altamente pericolose che creano una forte dipendenza. Per quanto riguarda invece la marijuana, non è mai stata registrata una morte per overdose. La sua legalizzazione consentirebbe di ridurre le difficoltà finanziare derivanti dalle pene imposte dal proibizionismo, riducendo al minimo i traumi e la paura generati dall'incarcerazione e dalle multe, sia per il singolo individuo che per le famiglie. Una svolta alquanto positiva che ha reso la nostra società molto più attenta e aperta mentalmente.

UN USO PIÙ EFFICIENTE DELLE RISORSE PUBBLICHE

     

In Colorado, i tempi richiesti per gestire i casi legati al consumo di Cannabis sono scesi da 11.000 a meno di 2.100 denunce. Ciò ha permesso alle forze dell'ordine di dedicare più tempo e risorse alla risoluzione di casi più gravi, mettendo in secondo piano la persecuzione dei reati meno gravi legati al consumo di marijuana.

Grazie ad una riduzione dei problemi legati alle overdose da farmaci da prescrizione, la richiesta dei servizi d'emergenza è drasticamente diminuita e la spesa pubblica può oggi dedicare le sue risorse alla riabilitazione ed al recupero di persone affette da dipendenza da medicine.

 

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ETÀ E USO DELLA CANNABIS

     

 

Teen use cannabis

 

La Cannabis si sta rivelando un florido business e le grandi imprese stanno investendo grandi quantità di denaro per sviluppare nuovi progetti di marketing. Questo giovane settore sembra deciso a crescere esponenzialmente. Grazie alla legalizzazione, la vera natura della Cannabis inizia ad essere demistificata, mostrando addirittura una sensibile riduzione nel consumo tra gli adolescenti, laddove il suo uso è stato concesso. Non rientrando più tra le sostanze più pericolose e vietate, la marijuana non è più vista dagli adolescenti come un frutto proibito, ma bensì come sostanza regolamentata da usare in modo responsabile. Ciò può essere dovuto anche all'approccio terapeutico della Cannabis, piuttosto che come droga usata con fini ricreativi.

Inoltre, in questi ultimi anni si sta registrando un aumento dei consumatori di mezza età. Non è ancora chiaro se ciò sia dovuto ad un effettivo aumento nell'uso di questa sostanza o alla percezione di maggiore libertà nell'assumere una sostanza che, in passato, era severamente proibita.

Se possiamo dire una cosa con estrema certezza è che la legalizzazione della Cannabis sta cambiando il panorama economico e sociale del pianeta. Ciò ci permette di ipotizzare come potrebbe evolvere tale processo, ma è ancora troppo presto per definire un quadro definitivo. Nonostante ciò, i risultati sembrano sempre più incoraggianti. Una cosa è certa: gli esseri umani hanno avuto un rapporto simbiotico con la Cannabis per diversi millenni. Ad eccezione di questi ultimi ottanta anni, la marijuana ha sempre fatto parte della nostra vita, come efficace medicina, materiale industriali di prima qualità, innocua sostanza ricreativa ed enteogena. La storia contemporanea sulla Cannabis è una triste menzogna, frutto di corruzione, avidità e politiche basate su concetti infondati e folli. Riconoscendo l'importanza di rivedere a livello globale le leggi sulla Cannabis, alcuni Stati e Paesi stanno facendo pressione ai rispettivi organi di rappresentanza politica per legalizzare la marijuana. Riclassificando la Cannabis in una categoria diversa da quella di "Schedule 1", si potrà prescrivere questa medicina, senza più pregiudizi e a prezzi più accessibili. Siamo sicuri che la Cannabis è destinata ad essere legalizzata in tutto il mondo, per riprendere il posto di pianta indispensabile per l'umanità.

 

         
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