A caccia di funghi magici: Una pratica guida

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A caccia di funghi magici: Una pratica guida

State organizzando di andare a raccogliere qualche fungo magico? Magnifico! Abbiamo qui per voi una pratica guida per andare a caccia di funghi magici, per consentirvi di acquisire le nozioni di...

... base per non commettere errori.

La campagna è sempre stata particolarmente amata dai "cacciatori" di funghi magici. Questi organismi crescono spontaneamente un po' ovunque e possono essere facilmente trovati dalle persone con una certa esperienza micologica. Tuttavia, riuscire a distinguere i funghi magici atti al consumo umano da quelli invece potenzialmente pericolosi rimane un processo piuttosto delicato da seguire.

Inoltre, in natura, esistono funghi magici che si possono facilmente confondere con altri e, come potete immaginare, il rischio di raccogliere ed ingerire un fungo velenoso pone in serio pericolo la vita di molti "cacciatori" di funghi. Per poter raccogliere funghi magici senza correre alcun rischio bisogna pianificare l'uscita, conoscere ciò che si sta cercando e, in ultima analisi, avere molta pazienza. Questi punti sono fondamentali e stanno alla base della seguente guida, con cui ci auguriamo di potervi fornire informazioni utili per le vostre future uscite di caccia.

QUALCHE BREVE MA SAGGIA PAROLA

Come abbiamo già accennato, la raccolta di funghi può rivelarsi molto pericolosa. Alcune specie di funghi magici contengono composti che possono essere molto pericolosi per la salute umana, causando gravi collassi agli organi interni e, nel peggiore dei casi, la morte. Data la loro potenziale tossicità, la seguente guida ha la sola finalità di fornire le basi teoriche per coloro che fossero intenzionati ad andare a caccia di funghi magici. Se siete seriamente interessati a farlo, vi consigliamo vivamente di partecipare a qualche corso di riconoscimento di funghi selvatici. Ovviamente, evitate di dire a tutti che il vostro obiettivo è quello di trovare le "varietà magiche". Ciò potrà aiutarvi a fare nuove amicizie all'interno dei gruppi di ricerca, oltre a darvi l'opportunità di conoscere e di identificare tutte le varietà di funghi commestibili. Acquisire nuove nozioni con cui identificare le specie velenose da quelle commestibili vi verrà utile per trovare i funghi magici.

Inoltre, le leggi che regolano la raccolta dei funghi variano da Paese a Paese, soprattutto quando si tratta di varietà contenenti psilocibina. Assicuratevi, quindi, di conoscere bene le norme vigenti nel vostro Paese, in modo da non rischiare di commettere qualche infrazione.

Zamnesia non può essere ritenuta responsabile dei risultati derivanti da un uso inappropriato di questa guida, che ha finalità esclusivamente didattiche.

ANDARE A CACCIA DI FUNGHI MAGICI: LE BASI

Adesso che sapete i rischi a cui andrete incontro, possiamo iniziare ad impostare le basi per riconoscere correttamente i funghi magici. Prima di tutto, riuscire ad identificare con precisione una particolare varietà di fungo può essere estremamente complicato anche per il "cacciatore" di funghi più esperto. Questa difficoltà spinge molte persone alle prime armi a concentrarsi sulla raccolta di un solo genere di fungo. Il termine genere indica un gruppo di specie che condividono le stesse caratteristiche (come ad esempio, il genere Psilocybe, fungo magico di fama mondiale). Quando si ha la capacità di identificare correttamente un determinato genere, anche il "cacciatore" di funghi più inesperto ha la possibilità di trovare ciò di cui ha bisogno, senza il rischio di avvelenarsi. Partendo da queste basi, ognuno è libero di espandere ulteriormente le proprie conoscenze in micologia.

La migliore tattica per riconoscere un determinato genere di fungo consiste in due punti principali. Il primo è quello di identificare esattamente tutti i suoi tratti fisici e, successivamente, analizzare le caratteristiche della sua impronta sporale. Disporre di un libro sui funghi quando si esce in campo può essere assai utile, sia per riconoscere le varietà atte al consumo umano sia per raccogliere le varie impronte sporali.

L'epoca migliore per andare a raccogliere funghi

La migliore stagione per andare a raccogliere funghi magici è l'autunno, con le sue abbondanti piogge umide e fredde, contrariamente a quanto accade invece in primavera. Anche la stagione estiva non consente il corretto sviluppo dei funghi, perché le sue temperature più miti tendono a disidratare il micelio dei funghi magici, che tenderà a diffondersi negli strati più profondi del suolo, attraverso le sue fitte reti filamentose. Appena si ripresenteranno le condizioni umide dell'autunno, il micelio incontrerà nuovamente le condizioni ottimali per sviluppare nuovi corpi fruttiferi, dalla crescita ancora più vigorosa. Questo ciclo di vita permette ai funghi magici di produrre molti più corpi fruttiferi che, di conseguenza, risulteranno più facili da trovare. I funghi possono svilupparsi anche con tassi d'umidità più bassi, ma le condizioni atmosferiche di fine estate/inizio autunno sono quelle ideali.

Individuare la zona dove cercare

Quando ci si precipita in un bosco o in un campo con la speranza di trovare qualche esemplare di fungo magico, senza alcuna conoscenza della zona, si rischia solo di finire la giornata delusi ed esausti. Per trovare i funghi magici bisogna prima di tutto sapere qual è il loro habitat ideale. Alcune specie appartenenti al genere Psilocybe prediligono i campi umidi, come quelli concimati con letame di vacca, mentre altre varietà dello stesso genere preferiscono vivere su tronchi in decomposizione. Conoscendo perfettamente le caratteristiche di due o tre varietà di funghi magici e sapendo le zone dove si possono trovare, si può pianificare una raccolta molto più mirata e precisa. Questo tipo di approccio risulterà sicuramente più fruttifero rispetto a vagare in un bosco con la speranza di trovare qualcosa di interessante.

Alcune importanti osservazioni

Una volta individuato un fungo magico che potrebbe rientrare tra le varietà da voi conosciute, bisogna procedere all'analisi di tutti i suoi tratti morfologici. Si tratta di un fungo che cresce in gruppo su un'unica base o si sviluppa individualmente? Quant'è grande? Che consistenza ha al tatto? È viscido o secco? È fragile o è duro? Presenta lamelle sotto la cappella? Queste ultime sono unite tra di loro o sono distanziate? Quali caratteristiche mostrano la cappella e il gambo? Che colore assume la superficie del fungo quando subisce un colpo? Queste sono domande molto importanti che tutti quanti dovremmo porci quando siamo alla ricerca di funghi magici. Anche i "cacciatori" più esperti devono fare i conti con questi punti prima di riuscire ad ottenere una risposta al 100% affidabile. Ciò spiega l'importanza di raccogliere le impronte sporali quando si esce a caccia di funghi. Non bisogna mai dare per scontato che la prima analisi fatta su un esemplare di fungo sia quella corretta.

Per riconoscere con maggiore precisione i tratti morfologici di un fungo, portatevi sempre dietro una macchina fotografica (può essere molto utile). In questo modo avrete la possibilità di fotografare il fungo e l'ambiente in cui cresce, oltre ad avere i primi piani delle sue caratteristiche morfologiche. Una volta che avrete a vostra disposizione qualche foto dell'esemplare da voi trovato, potete registrarvi in qualche foro online specializzato in funghi, dove non dovreste avere problemi a trovare un micologo esperto pronto a darvi una mano. Anche in questo caso, tuttavia, non pensiate che questa strategia possa evitare il prelievo delle impronte sporali. Ciononostante, contribuisce ugualmente a conoscere con maggiore precisione il fungo e le sue caratteristiche. Inoltre, cercate sempre di ascoltare i consigli dei partecipanti ai fori con un sano grado di scetticismo. Internet è sicuramente uno strumento straordinario, ma i suoi utenti possono avere competenze micologiche più o meno affidabili.

Come osservare le impronte sporali

Dopo il riconoscimento morfologico del fungo si passa all'identificazione dell'impronta sporale. Questa è la fase più importante di tutto il processo di classificazione, ma non può ritenersi affidabile al 100% se prima non sono state analizzate tutte le caratteristiche morfologiche del fungo.

Per prelevare un'impronta sporale da un fungo magico, bisogna tagliare con un coltello affilato il gambo all'altezza della cappella e posizionare quest'ultima sopra un pezzo di carta. I "cacciatori" di funghi più esperti sono conosciuti per portare con sé alcuni pezzi di cartone bianco o dai colori chiari (in un secondo momento, potrebbero fare anche uso di fogli di carta nera).

Lasciate per circa 30-60 minuti le cappelle sopra il pezzo di carta. Trascorso questo periodo di tempo, rimuovete la cappella. Nella zona sottostante dovreste aver modo di vedere chiaramente l'impronta sporale. Le caratteristiche di un'impronta sporale dovrebbero essere sufficientemente precise da identificare un genere di fungo, soprattutto quando viene preceduta da un'analisi morfologica dei suoi tratti. Per identificare un particolare esemplare o una determinata specie, avrete inoltre bisogno di un microscopio e di una conoscenza micologica piuttosto approfondita.

Sarebbe sempre opportuno produrre le impronte sporali in un ambiente il più sterile possibile, in modo da conservare più a lungo le loro caratteristiche. Ciò può risultare particolarmente utile soprattutto quando si vuole mettere da parte una particolare impronta e chiedere una seconda opinione a qualche esperto ed appassionato di funghi. Inoltre, la loro conservazione può risultare interessante quando si vuole provare a coltivare qualche fungo, con il fine di osservare le caratteristiche di sviluppo degli esemplari trovati. Ad esempio, dalle impronte sporali si possono facilmente ottenere le siringhe con spore, da iniettare nel substrato più adatto al loro sviluppo.

Queste ultime considerazioni ci spingono a proporvi la nostra pratica guida per creare impronte sporali in ambiente sterile, così come la guida per fabbricare da soli le siringhe di spore, grazie alle quali potrete coltivare facilmente i vostri funghi.

FUNGHI PERICOLOSI

Esistono migliaia e migliaia di diversi tipi di funghi nel mondo e, di questi, solo poche centinaia sono potenzialmente velenosi, e poche decine arrivano ad essere mortali. Detto ciò, i "cacciatori" di funghi, a prescindere che si tratti di varietà commestibili o magiche, devono sempre prendere le decisioni con estrema cautela. Pur essendo relativamente piccola la percentuale di specie velenose, ce ne sono molte in natura e si possono trovare con estrema facilità. L'avvelenamento da funghi è molto pericoloso e può rovinare un hobby molto divertente, gratificante e attivo dal punto di vista fisico e mentale.

Ricordatevi, però, che le basi che vi abbiamo appena riportato per raccogliere con criterio i vostri funghi devono essere considerate come uno strumento puramente didattico e teorico, da leggere con occhio accademico o come parte per impostare un dibattito di ricerca, possibilmente composto da esperti e professionali capaci di guidare ed ampliare, nel modo più corretto possibile, le vostre conoscenze micologiche. La chiave per poter procedere nella giusta direzione è imparare ad interpretare tutte le caratteristiche di un genere di fungo, evitando di commettere errori potenzialmente mortali. Inoltre, raccogliere funghi senza la supervisione di un occhio esperto può essere molto rischioso. Vi auguriamo comunque una felice battuta di caccia e speriamo che il vostro raccolto sia abbondante e, ancora più importante, magico!