5 Consigli per Chi Prova per la Prima Volta un Concentrato

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5 Consigli per Chi Prova per la Prima Volta un Concentrato


Ti piacerebbe provare un "dab", ma la sola idea ti innervosisce? Segui questi semplici consigli che potrebbero aiutarti.

Se non si conoscono i concentrati, il primo approccio con un "dab" potrebbe creare ansia e preoccupazioni. Vi siete procurati un buon "wax" (un tipo di concentrato dall'aspetto ceroso), una bonga per estratti ed un accendino a fiamma ossidrica, ma non sapete come procedere! Ebbene, fortunatamente, il cosiddetto "dabbing" non comporta particolari difficoltà ed i seguenti consigli vi aiuteranno a sperimentare esperienze positive. Molte delle persone che praticano il "dabbing" sostengono che si tratti del miglior modo di consumare Cannabis, in quanto i sapori e gli effetti risultano molto più puri ed euforici. Inoltre, l'elevata potenza dei concentrati permette a chi fa uso di marijuana a fini terapeutici di ottenere sollievo in tempi più ridotti e con un'efficacia maggiore.

1. CAPIRE IL FUNZIONAMENTO DELLE BONGHE PER CONCENTRATI

Questi sono gli accessori più comuni nel "dabbing":
• Una Bonga per concentrati (anche conosciuta come Rig).
• Un "Chiodo", o nail, le cui dimensioni devono adattarsi a quelle dell'apertura normalmente destinata ad un normale braciere. Si tratta di una sottile cannuccia in metallo che termina con un piccolo braciere, appositamente disegnato per sciogliere i concentrati.
• Una "Bacchetta Rigida". Una sorta di bisturi fabbricato per raccogliere piccole porzioni di concentrato da avvicinare al chiodo.
• Un accendino-pistola a fiamma ossidrica.

Black leaf T2

Se non avete mai provato un "dab", assicuratevi di usare un chiodo opportunamente rodato. In questo modo eviterete i sapori amari e l'esperienza risulterà molto più piacevole. È un po' come rodare una caffettiera appena comprata. Riscaldate il chiodo fino ad una temperatura di 260ºC (500ºF), passatevi sopra il concentrato o l'olio di canapa e lasciate raffreddare. Ripetete 2 o 3 volte questo processo per un corretto "rodaggio". Alcuni preferiscono inaugurare il chiodo con un buon "dab" e, successivamente, raffreddarlo in acqua con l'ausilio di un paio di pinze, per poi ripetere il procedimento altre due o tre volte.

Adesso che avete rodato correttamente il chiodo, posizionatelo nell'apertura della vostra bonga per concentrati e scaldatelo con l'accendino a fiamma ossidrica. A questo punto, prelevate una piccola porzione di concentrato ed avvicinatelo al chiodo, mentre inalate dalla bonga. Evitate di prendere con le dita il chiodo appena riscaldato, rischiereste solo di ustionarvi. Alcuni chiodi sono compatibili con i cosiddetti "dome", una sorta di spegnimoccoli sferici o cilindrici che vengono appoggiati sopra il chiodo per ravvivare ulteriormente il vapore generato dal concentrato. Questi accessori possono essere così elaborati e complessi da diventare vere e proprie opere d'arte.

In commercio si possono trovare altri modelli di bonghe per concentrati compatibili con le cosiddette "padelle", o skillet. Queste piccole placche metalliche devono essere riscaldate dalla fiamma ossidrica e posizionate vicino all'apertura del braciere. A questo punto, con l'apposito bisturi si avvicina il concentrato alla superficie dello "skillet" e, in pochi istanti, il vapore generato dal "dab" può essere inalato attraverso la bonga.

 

 

Ciodo e dome

La fiamma ossidrica può essere sostituita con vaporizzatori a penna o chiodi elettronici che, grazie alle loro impostazioni, possono ottimizzare la temperatura di vaporizzazione del concentrato.

2. INIZIARE CON PICCOLE QUANTITÀ

I concentrati di marijuana sono molto più potenti di una normale cima d'erba. Questa, infatti, è prevalentemente composta da materia organica, mentre il contenuto di THC tende a non superare il ~20%. Normalmente, i concentrati vengono estratti da cime con elevate concentrazioni di THC. Ciò significa che un "dab" può arrivare a contenere concentrazioni del 60-99% di puro THC, a seconda del metodo d'estrazione usato. È per questo che i principianti dovrebbero sempre iniziare con dosi estremamente piccole di concentrato. Iniziate con piccoli frammenti di "dab", appena sufficienti da ricoprire la punta della vostra bacchetta a bisturi. Una volta che avrete sperimentato i suoi effetti, potrete decidere se aumentare o mantenere la dose iniziale.

3. PRENDETEVI QUALCHE ISTANTE PER RILASSARVI

L'elevato contenuto di THC dei concentrati potrebbe creare stati d'ansia anche ai "dabber" più esperti. Il vostro corpo potrebbe richiedere diverse sessioni prima di abituarsi agli effetti di questi estratti. Tuttavia, valutando a priori l'eventuale ansia generata da queste alte concentrazioni di THC, si possono attenuare gli effetti e sviluppare maggiore tolleranza.

 

Dabbing

 

 

La potenza dei "dab" è così elevata che il loro "high" potrebbe durare anche un paio d'ore. Preparatevi, quindi, a trascorrere un po' di tempo senza pianificare alcuna attività. Una volta che avrete individuato la vostra dose ideale, riuscirete a valutare il momento più opportuno per rimettervi in marcia. Se invece non siete esperti, cercate di rimanere chiusi in casa almeno un paio d'ore prima di uscire.

4. FATE ATTENZIONE

Il modo migliore per provare per la prima volta un "dab" è quello di lasciarsi trasportare dai suoi effetti, senza farsi prendere dal panico. Normalmente, i chiodi vengono surriscaldati fino a 482ºC (900ºF), una temperatura che potrebbe risultare fin troppo aggressiva per la gola. Assicuratevi, quindi, di avere vicino un bicchiere d'acqua con cui rinfrescarvi la bocca e la gola. Inoltre, sarebbe consigliabile avere a portata di mano qualche snack con cui contrastare le eventuali vertigini. I principianti, infatti, sono più propensi a notare giramenti di testa dopo le prime boccate di un concentrato. Una merendina o qualsiasi altro spuntino sono sufficienti per recuperare le forze.

5. SIATE ORDINATI

Nessuno vorrebbe mai usare una bonga per concentrati sporca. Cercate quindi di mantenerla pulita, dopo ogni uso. Riscaldate il chiodo e passate un panno pulito o una salvietta imbevuta in alcool. Potete anche procedere riscaldando il chiodo fino a bruciare completamente tutti i residui più appiccicosi. Evitate però di raschiare il chiodo, in quanto rischiereste di asportare piccoli frammenti di metallo (a seconda del chiodo usato), che potrebbero entrare in contatto con il concentrato e, quindi, inalati.

Una volta ripulita la bonga, bisogna pensare a dove mettere l'eventuale concentrato avanzato. Per la sua corretta conservazione, usate sempre carta pergamino e non carta-forno o carta cerata. I "dab" oleosi tendono a legarsi alle superfici rivestite da materiali cerosi, il che complicherebbe le successive manovre di asportazione. La carta pergamino, invece, consente di raccogliere facilmente l'olio senza il rischio di raschiare via le cere superficiali.

Non c'è alcun motivo di temere il "dabbing". Può rivelarsi un'esperienza molto piacevole, oltre ad alleviare diversi problemi di salute. Mantenendo sempre pulita la bonga e imparando a conoscere le risposte del vostro organismo, riuscirete ad assaporare le migliori sensazioni dai vostri "dab". Rilassatevi e prendetevi tutto il tempo che vi serve.

 

 

 

Raw parchment paper

 

         
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