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Birra Fatta in Casa Ci sono 47 prodotti.

La birra fatta in casa è un hobby affascinante e gratificante che, per alcuni appassionati di birra, può diventare un vero e proprio stile di vita e una passione per tutta la vita. Scatenate la vostra creatività e il vostro amore per la birra, creando la vostra birra artigianale originale in casa vostra - è più facile di quanto si possa pensare! Con i kit completi e altri utili accessori per la produzione di birra artigianale, anche chi è alla prime armi nella produzione di birra fatta in casa può diventare un mastro birraio in pochissimo tempo. Qui su Zamnesia, troverete tutto il necessario per produrre un'ottima birra a casa vostra.

Come Fare la Birra in Casa

Fare la birra in casa

"Homebrewing", ovvero la produzione domestica di birra, è un affascinante e gratificante hobby per gli appassionati di birra. Tuttavia, alcuni pensano che la produzione di birra sia un processo lungo, noioso e troppo complicato.

In questo articolo cercheremo di approfondire questo argomento e vi insegneremo come fare facilmente una deliziosa birra di ottima qualità tra le comode mura di casa.

Se volete leggere altri articoli come questo, ricordatevi di controllare regolamente il nostro blog. Per fare i vostri primi esperimenti da mastro birraio, date un'occhiata al Brewbarrel, un kit completo di tutti gli accessori per preparare una fantastica birra direttamente a casa vostra.

COME SI DEVE PROCEDERE PER PREPARARE UNA BUONA BIRRA

La birra è sostanzialmente composta da 4 ingredienti:

- Orzo (o altri cereali come grano e segale): L'orzo è un cereale molto simile al frumento. I semi di questo cereale vengono raccolti, messi in ammollo e germinati per creare malto. Quest'ultimo viene successivamente essiccato attraverso lenti e graduali processi di riscaldamento. La maggior parte dei produttori di birra saltano questo passaggio ed usano malto già fatto per produrre la propria birra.

Orzo per la birra

- Luppolo: La pianta di luppolo appartiene alla famiglia delle Cannabaceae, tra cui troviamo anche la canapa. I suoi fiori contengono una particolare varietà di acidi ed oli che, aggiunti al processo di fermentazione, apportano i tipici sapori amari che contraddistinguono la birra. Il luppolo, inoltre, è anche un conservante naturale che aiuta a prevenire la degradazione della birra. Esistono diverse varietà di luppolo ed ognuna apporta sapori e profumi diversi.

Luppolo per la birra

- Lievito: Il lievito è composto da microrganismi unicellulari. È responsabile della produzione di alcool e CO2 nella birra, apportando particolari sapori ed aromi. Ci sono due principali tipi di lievito per fare la birra: il lievito "ale" e quello "lager". Il primo tende a fermentare a temperature più elevate ed affiora verso la superficie durante la fermentazione, mentre il secondo fermenta a temperature più basse e tende a fermentare sul fondo della birra.

Lievito per la birra

- Acqua: La qualità ed il tipo d'acqua usata nel processo di fermentazione influiscono molto sulla qualità complessiva e sui sapori del prodotto finale. Gli "homebrewer", coloro che producono birra in casa, sono soliti usare acqua distillata o trattare l'acqua usando diverse tecniche di filtrazione. Le grandi fabbriche di birra dispongono di avanzati sistemi di filtrazione, mentre i piccoli produttori sostengono che sia meglio usare l'acqua di sorgenti naturali incontaminate.

L'acqua per la birra

Il processo di produzione della birra consiste in 6 passaggi essenziali: maltificazione, ammostamento, sparging o filtraggio delle trebbie, ebollizione, fermentazione e imbottigliamento/carbonazione. Qui di seguito esamineremo nel dettaglio ogni singolo passaggio.

1. Maltificazione

La maltificazione è il processo adottato per germinare l'orzo o altri cereali trasformandoli in malto. L'obiettivo principale della maltificazione è quello di isolare gli enzimi necessari per la produzione della birra.

I cereali vengono prima immersi in acqua, per stimolare il loro processo di germinazione. L'orzo, normalmente, viene immerso in acqua per circa 2 ore, prima che i suoi chicchi inizino a separarsi. Successivamente, si procede alla loro essiccazione per circa 8 ore. Questo processo viene ripetuto dalle 2 alle 3 volte, fino a quando le prime radici (chiamate pedine) iniziano a fuoriuscire da almeno un 95% dei chicchi.

A questo punto, i chicchi vengono ulteriormente stimolati a germinare in un luogo fresco, leggermente umido e ventilato, fino a quando non compaiono piccole foglie (o acrospire) che devono raggiungere le stesse dimensioni del chicco di cereale.

Durante questo processo, i semi devono essere regolarmente mossi in modo da evitare la formazione di batteri e/o muffe, innescata dal calore generato dal processo di germinazione.

Successivamente, il malto viene essiccato ad una temperatura costante di circa 31-50 gradi Celsius. Essiccare a temperature più elevate può distruggere gli enzimi dei semi, essenziali per l'ammostamento (il successivo passo del processo di fermentazione).

Infine, i chicchi dei cereali ormai maltificati vengono essiccati, separati dalla loro radichetta e macinati per creare un malto di color pallido. I chicchi possono essere anche tostati a temperature diverse, per creare malti più o meno particolari.

Diversi tipi di malto

2. Ammostamento

Il processo di ammostamento coinvolge anche la macerazione dei chicchi d'orzo maltificati in acqua calda per circa 1 ora.

Ciò attiva alcuni enzimi contenuti nei chicchi dei cereali e li induce ad abbattere e a rilasciare i loro zuccheri naturali. Questi zuccheri vengono successivamente consumati dal lievito durante la fermentazione e, quindi, trasformati in alcool e CO2.

Questo processo apporta i distintivi sapori ed aromi del malto alla birra.

3. Sparging o filtraggio delle trebbie

Sparging è il termine usato per indicare il risciacquo dei chicchi saturi d'acqua calda, per estrarre tutti gli zuccheri rimanenti. Questi vengono quindi separati dal liquido caldo prodotto durante il processo di ammostamento, creando il cosiddetto "wort", ovvero la prima forma di mosto scuro e zuccherino, non alcolico.

A questo punto, i chicchi d'orzo maltificati vengono rimossi e scartati.

filtraggio delle trebbie

4. Ebollizione

Il mosto così ottenuto viene fatto bollire per circa 1 ora in una nuova cisterna, per uccidere tutti i microrganismi trattenuti nel liquido.

Durante il processo di ebollizione viene aggiunto al mosto il luppolo, per apportare sapori ed aromi. Il preciso istante in cui viene aggiunto il luppolo al mosto influisce direttamente sul gusto finale della birra. I "mastri birrai" spesso sperimentano aggiungendo luppolo in diverse fasi del processo d'ebollizione, per dare alle loro birre sapori ed aromi diversi.

Una volta completata l'ebollizione, il mosto viene rapidamente raffreddato a circa 21-27 gradi Celsius e si aggiunge il lievito. Se il lievito viene aggiunto a temperature più elevate morirà.

A questo punto, bisogna fare molta attenzione a non contaminare il mosto. Non essendo più a temperature elevate, è altamente suscettibile agli agenti contaminanti, come microrganismi e batteri.

Ebollizione

5. Fermentazione

Questo è il periodo d'attesa richiesto nella fase finale. Il mosto viene aggiunto in cisterne di fermentazione e viene lasciato riposare per 1-2 settimane. Durante questo periodo di tempo il lievito consuma tutti gli zuccheri estratti dai chicchi di orzo maltificati, creando alcool e CO2. Il CO2 viene rilasciato nell'aria mentre l'alcool viene trattenuto dalla birra.

Fermentazione

6. Imbottigliamento e carbonatazione

Una volta fermentata, la birra dev'essere sottoposta alla carbonatazione e, quindi, imbottigliata per il suo successivo consumo.

La maggior parte dei produttori domestici di birra carbonano le loro birre aggiungendo semplicemente una piccola quantità di zucchero direttamente nelle bottiglie, stimolando il lievito rimanente a consumare ancora quella piccola parte di zucchero e, quindi, a gassare la birra. Questo processo è conosciuto come "rifermentazione in bottiglia" (bottle conditioning).

Le fabbriche di birra che producono a livello industriale sono invece solite iniettare anidride carbonica direttamente nella birra.

Imbottigliamento de birra

QUAL È IL METODO MIGLIORE PER PRODURRE BIRRA?

Il processo di fermentazione appena descritto è piuttosto lungo e complesso. Tuttavia esistono modi più semplici per fermentare la birra in casa.

Uno dei metodi più facili è quello di usare direttamente un estratto di malto. Gli estratti di malto non sono altro che forme concentrate di "wort", ovvero mosto già fatto disponibile in commercio in forma liquida o disidratata.

Gli estratti di malto sono prodotti seguendo i primi 4 passi descritti per produrre il mosto. Il liquido ottenuto dai processi d'estrazione viene quindi concentrato usando calore o un ambiente sotto vuoto, in modo da far evaporare l'acqua e creare la versione concentrata del mosto, chiamato appunto estratto di malto.

L'uso di questi estratti permette ai produttori domestici di birra di bypassare le fasi più complesse del processo di produzione della birra, passando direttamente alla fase di fermentazione. Tuttavia, quando si lavora con gli estratti di malto si limitano le possibilità e gli homebrewer perdono l'opportunità di apportare particolari sapori ed aromi alle loro birre, in quando potranno controllare solo le ultime fasi del processo di fermentazione.

COME SI PUÒ PRODURRE BIRRA IN CASA USANDO GLI ESTRATTI DI MALTO?

Produrre birra in casa usando gli estratti di malto è estremamente facile.

Prima di tutto, dovrete decidere quale tipo di estratto di malto usare. In commercio se ne possono trovare di diverse varietà, tra cui birre bionde, ambrate, ale, lager, IPA, stout, porter e molte altre ancora.

estratti di malto della birra

Inoltre, dovrete anche decidere se usare gli estratti disidratati o liquidi. In merito a ciò, c'è ancora un acceso dibattito tra i produttori domestici di birra e la scelta dipenderà solo dalle vostre preferenze personali. Tuttavia, qualsiasi estratto decidiate di usare, se è di qualità e prodotto da un'azienda affidabile, otterrete sempre risultati più che soddisfacenti.

Una volta che vi sarete procurati l'estratto di malto, potrete procedere alla preparazione di una birra di ottima qualità.

Assicuratevi sempre di pulire e sterilizzare tutte le apparecchiature necessarie per la produzione di birra. Una delle cause più comuni di insuccesso è la contaminazione. Assicuratevi, quindi, di prestare particolare attenzione alla pulizia delle attrezzature e strumenti.

Quando usate per la prima volta un kit appena acquistato, sarà sufficiente lavare tutti i suoi accessori con acqua calda. Quando invece si usano kit già usati ed utensili di casa, procuratevi una vasca dove poter sterilizzare i vari strumenti e risciacquateli con abbondante acqua.

Per preparare la birra, basta aggiungere l'estratto di malto in una cisterna o fusto per la fermentazione ed aggiungere acqua seguendo le istruzioni fornite con l'estratto. Assicuratevi sempre di usare acqua potabile, senza odori di cloro, e riscaldatela a circa 21-27 gradi Celsius.

Aggiungete rapidamente il lievito in modo uniforme sulla superficie della soluzione e coprite il fusto. Lasciate fermentare per circa 6 giorni, mantenendo costante la temperatura della birra.

A partire del sesto giorno dovrete iniziare a misurare il peso specifico della vostra birra, su base quotidiana. Quando la gravità della vostra birra risulterà per due volte consecutive stabile, allora vorrà dire che sarà pronta per essere imbottigliata. Per informazioni più precise su come misurare il peso specifico di una birra fatta in casa, cliccate qui.

Per carbonare la birra, ovvero renderla frizzante, aggiungete una piccola quantità di zucchero in ogni bottiglia o usate le compresse di carbonatazione. A questo punto riponete le bottiglie in un luogo a 18 gradi Celsius, per circa 2 settimane, in modo da consentire la seconda fermentazione.

Ora, potete raffreddare le vostre birre e godervele con i vostri amici.

BREWBARREL

Se state cercando un metodo ancora più semplice per produrre birra, potete dare un'occhiata al BrewBarrel, un fusto per fare birra disponibile sull'Head Shop di Zamnesia.

Brewbarrel

 

Questo kit è completo di tutte le attrezzature e gli ingredienti necessari per produrre in casa una birra di ottima qualità. Il kit include il fusto vuoto dove fare la birra, un estratto di malto, lievito, estratto di luppolo, una valvola di regolazione della pressione, sottobicchieri ed un semplice manuale d'istruzioni.

Qui di seguito trovate i passaggi fondamentali per produrre la birra con il BrewBarrel. Per ordinare il vostro fusto cliccate qui e avrete la possibilità di produrvi da soli la vostra birra, direttamente a casa vostra.

1. Aprite la confezione del kit BrewBarrel.

2. Togliete il coperchio del fusto ed aggiungete il vostro estratto di malto. A questo punto, riempite la confezione vuota dell'estratto di malto con acqua calda fino alla prima tacca e poi con acqua bollente fino alla tacca più alta. Versate quindi nel fusto.

3. Richiudete il fusto e agitate per circa 30 secondi.

4. Aggiungete 5 bottiglie di acqua fredda.

5. Aggiungete l'estratto di luppolo ed il lievito e chiudete il fusto, posizionando la valvola per il controllo della pressione.

6. Lasciate riposare il BrewBarrel per 24 ore a temperatura ambiente.

7. Capovolgete il fusto per dieci secondi e riposizionatelo nella sua posizione originale. Lasciate riposare per altri 5 giorni a temperatura ambiente per avviare il processo di fermentazione.

8. A questo punto, posizionate il fusto in frigorifero per 2 giorni interi. Sedetevi e degustatevi un bicchiere della vostra birra fatta in casa.