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Cactus da MescalinaCi sono 17 prodotti.

I cactus, contenenti mescalina, giocano un ruolo molto importante nella cultura sciamanica dell'America Latina. La mescalina è un composto psico-attivo che provoca potenti allucinazioni e stati di coscienza estremamente alterati. Il peyote (Lophophora williamsii), proveniente dal Messico, è un rinomato cactus da mescalina, esattamente come il San Pedro (Echinopsis pachanoi) e la Torcia Peruviana (Echinopsis Peruviana). Offriamo un'interessante selezione di cactus da mescalina, adatti alla coltivazione in casa. Le talee, una volta piantate nel terreno, svilupperanno un apparato radicale che porterà alla crescita del cactus, come poche volte si è visto.

Informazioni - Cactus Della Mescalina

Che Cosa Sono I Cactus Della Mescalina?

Quando parliamo di cactus della mescalina ci stiamo semplicemente riferendo a quella varietà di cactus che produce e contiene la mescalina, una droga psichedelica. Dopo innumerevoli studi etnografici, vennero scoperte due specie di cactus della mescalina: il Peyote ed il San Pedro. Entrambi sono piante famose per le caratteristiche inebrianti e per l'utilizzo che se ne fa durante determinati rituali; inoltre sono riconosciuti come piante medicinali in tutto il mondo. Non dobbiamo, però, pensare che esistano solo due tipologie di cactus della mescalina perché, in tal caso, staremmo commettendo un grave errore. Oltre ai due rappresentanti, ormai a tutti ben noti, esistono tutta una serie di cactus contenenti mescalina, ed in alcuni casi in quantità elevata.

VIDEO: L'origine Dei Nostri Cactus Di Mescalina

La Guida Definitiva al Cactus da Mescalina

Guida al Cactus da Mescalina

Benvenuto nella nostra guida definitiva sulla mescalina. Qui di seguito troverai tutti i dettagli su cosa è realmente la mescalina, in quali cactus si può trovare, quali sono i suoi effetti, come viene utilizzata e come la si estrae. Per cominciare, andiamo a dare un'occhiata panoramica su ciò che è effettivamente la mescalina.

COSA È LA MESCALINA: UN’INTRODUZIONE

La mescalina è un composto psichedelico che si trova in diverse specie di cactus. Conosciuta scientificamente come 3, 4, 5 trimetossifenetilammina, la mescalina è un alcaloide naturale della famiglia della fenetilammina. I suoi effetti allucinogeni sulla mente sono simili a quelli di LSD, psilocibina e DMT.

Le piante contenenti mescalina sono utilizzate dagli indigeni in tutto il Messico e nell'America meridionale e centrale da migliaia di anni. La mescalina ha un'alta affinità con i recettori della serotonina 5HT nel cervello e provoca l'eccitazione dei neuroni nel lobo frontale. Ma il motivo per cui questi fenomeni causano allucinazioni è sconosciuto. La mescalina è tradizionalmente utilizzata dalle popolazioni native americane per i suoi effetti positivi sul piano personale e sociale.

Molecola di mescalina

È noto che la serotonina è un composto "felice" che viene prodotto naturalmente dal cervello umano. La maggior parte dei farmaci moderni prescritti contro la depressione influiscono in qualche modo sul sistema della serotonina. È quindi logico che gli effetti positivi della mescalina durino settimane dopo l'esperienza allucinogena principale. In questo periodo si sperimenta una sensazione generale di calma e di benessere, senza troppe angosce. Per un lungo periodo dopo il viaggio con la mescalina si stabilisce spesso una maggiore sensibilità per la bellezza e un senso di maggiore connessione con la natura. I colori rimangono brillanti, specialmente i rossi ei verdi, e l'ansia diventa soltanto un brutto ricordo.

La mescalina è stata la prima delle sostanze psichedeliche ad essere isolata. Nel 1896, Arthur Heffter estrasse mescalina dal peyote e la provò su se stesso. La ricerca ha dimostrato che gli effetti possono essere percepiti già con l’assunzione di 100mg, ma sono necessari 350mg per ottenere una reale esperienza psichedelica.

La mescalina viene ingerita e assorbita nel tratto intestinale, per cui richiede un po' di tempo per entrare in azione. Le estrazioni, come gli infusi fati con i pezzetti del cactus, entrano in circolazione molto più velocemente, e sono molto meno nauseanti.

È impossibile diventare dipendente dalla mescalina. L’Evoluzione del mondo ha costruito una funzione anti-dipendenza: se viene usata per più di quattro o cinque giorni consecutivi, la mescalina smette di funzionare. Fare dosi più grandi o prenderle più spesso è solo un grosso spreco di tempo.

TIPI DI CACTUS DA MESCALINA

Ci sono un certo numero di cactus contenenti alcaloidi. Per i nostri scopi qui, ci concentreremo su quelli che contengono mescalina come principale composto attivo. In alcuni cactus, gli alcaloidi sono in concentrazioni troppo piccole per essere psicoattivi con l’ingestione di dosi normali. Bere cinque litri di tè di cactus o mangiare quattro chili di queste piante sarebbe certamente un po’ scomodo.

I cactus da mescalina contengono questa sostanza in una concentrazione abbastanza ragionevole per l'ingestione, senza che questa cosa diventi troppo impegnativa. Il Peyote possiede concentrazioni di alcaloidi attivi comprese tra 1% e 6% del suo peso quando essiccato. La percentuale dell'1% è la più probabile. La famiglia del Trichocereus (alla quale appartengono le varietà San Pedro e Peruvian Torch) contiene fra 0,3% e 1,3% di mescalina. Con entrambe le specie, il dosaggio corretto va trovato per tentativi. Perché la potenza è di solito variabile da pianta a pianta.

PEYOTE

Peyote mescaline cactus

Il peyote, o Lophophora Williamsii, è certamente il più conosciuto fra i cactus che contengono mescalina. È apparso nella letteratura e nei film, ed è conosciuto in tutto il mondo per quello che è effettivamente. Cultura della droga o no.

Il Peyote è un piccolo cactus che cresce lentamente. È di colore blu verdastro, e a volte è un verde grigio. Invece delle spine, ha una peluria di "lana" che cresce da aureole regolarmente distanziate fra loro. Cresce spontaneamente dal Messico centrale fino al Texas settentrionale, ed è utilizzato dai popoli indigeni fin dall'epoca precolombiana. Un cactus medio essiccato è grande circa 2cm di diametro e pesa circa due grammi. Ci vogliono da 6 a 10 di questi cactus per ottenere gli effetti desiderati.

I fiori del Peyote sono spesso solitari ma a volte si moltiplicano e il loro petali di colore rosa di dispongono in modo simmetrico sulla pianta. Hanno antere gialle e zafferano che contengono polline. I fiori appaiono tra marzo e maggio e sono sorprendentemente freschi e robusti anche se sembrano così delicati. La riproduzione avviene con i semi che si sono formati all'interno del frutto dopo essere stato impollinato. I cactus pulsanti possono essere spezzati, lasciati asciugare leggermente e poi trapiantati con il taglio rivolto verso la terra. Lasciato al suo destino, il peyote crescerà e si riprodurrà felice, anche se lentamente.

SAN PEDRO

San Pedro Mescaline Cactus

Il San Pedro o Trichocereus pachinoi (Echinopsis pachinoi) è diventato a buon diritto una stella, con un certo numero di ceppi disponibili. La loro rapida crescita ha fatto diventare i cactus di San Pedro molto popolari negli ultimi dieci anni.

San Pedro è un cactus a forma di colonna che cresce in grappoli. Ha 7 o 9 costole lungo le quali crescono aureole contenenti gruppi di piccole spine. Una colonna ben scolpita può crescere fino a quattro metri e contenere una notevole quantità di mescalina. Si propagano tramite i loro semi, che si spandono dalla base con nuove crescite o cactus che possono anche germogliare dalle colonne ormai spezzate. Se viene lasciato riprodurre, il San Pedro può diffondersi notevolmente, soprattutto quando una colonna si rompono e diverse nuove piante spuntano fuori lungo tutta la sua lunghezza.

Durante i periodi di luna piena, il San Pedro fiorisce e produce grandi fiori bianchi che hanno le dimensioni di un piatto da tavola. In un primo momento, grandi baccelli di fiori appaiono sul gambo. Poi, alcune notti più tardi e spesso senza preavviso, i fiori esplodono. Questo spettacolo dura due notti prima che i fiori si ritraggano nel corpo della pianta.

PERUVIAN TORCH

Peruvian Torch

La Peruvian Torch, o Trichocereus Peruvianis, si distingue per le sue lunghe spine che svaniscono dalla base alla punta nei colori del fuoco. Queste spine sono incredibilmente acuminate e possono tagliare la pelle senza che nemmeno te ne accorgi. Entrano in un attimo. Molto più fini e appuntite di un ago ipodermico. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

La Peruvian Torch cresce in modo molto simile al San Pedro e quindi non ha bisogno di una descrizione specifica. La differenza sta nei suoi effetti, che sono notevolmente più intensi e più profondi rispetto al suo parente San Pedro. Ha una circonferenza più generosa e il suo colore è più sul grigio-verde che sul verde scuro. La sua velocità di crescita è molto simile agli altri cactus di questo tipo.

CUGINI DI PRIMO GRADO

Trichocereus:

  • Bridgesii
  • Cuzcoensis
  • Fulvinanus
  • Macrogonus
  • Taquimbalensis
  • Terschekii
  • Validus
  • Werdermannianu

Questi cactus di distinguono fra loro per la differente struttura a colonna e per le dimensioni. Alcuni sono sottili con creste molto prominenti. Altri sono cicciotti e le loro creste sono meno evidenti. Alcuni hanno una piccola aureola con molte piccole spine. Altri hanno aureole ben distanziati con grandi aghi. In tutti i casi occorre prestare attenzione perché tutte le specie possiedono spine molto, molto appuntite. Ognuno di loro offre una interpretazione leggermente diversa dell'esperienza psichedelica alimentata dalla mescalina.

L’ESPERIENZA CON LA MESCALINA

Ogni specie di cactus offre un'esperienza quantitativamente diversa rispetto alla mescalina pura. I diversi profili di alcaloidi che esistono in ciascuna varietà danno particolari sfumature e caratteri all'esperienza individuale. L’appassionato consumatore di mescalina sarà presto in grado di trovare le particolari piante che accendono nel modo giusto tutti i suoi interruttori. Queste amiche possono essere propagate e apprezzate per un’intera la vita.

"L'etere stava evaporando, l'acido era scomparso da molto tempo, ma la mescalina stava correndo forte. La mescalina buona sale lentamente: per un’ora si aspetta soltanto. La seconda ora, cominci a maledire quello che ti tirato il pacco, perché non succede niente. E poi - ZANG! Paura e delirio a Las Vegas, Hunter S Thompson.

E così va. Le estrazioni possono salire più velocemente, ma per consumare pezzetti disidratati o per bere una riduzione ci vorrà un po' di tempo. Almeno un'ora, e a volte quattro ore. La mescalina viene assorbita nel tratto intestinale. Ecco perché è meglio svuotarsi bene prima di una sessione di mescalina. Un tratto digestivo pulito significa che il materiale psichedelico viene digerito più velocemente.

Inizia il viaggio di mescalina

Nelle fasi iniziali, ci sono tentazioni fisiche e visive. Onde dolci di spostamenti percettivi che sorprendono e deliziano. Colori e suoni si intensificano. Le cose viventi della natura si contornano di aureole. L'acqua e il cielo si riempiono di poligoni frattali. Carichi intensi per il corpo vanno e vengono a ondate. Da calore improvviso a luce e fresco, l'inizio è bello in modo agonizzante.

Se hai bevuto tè o riduzioni, ora stai per essere purificato. Lasciati andare a questa esperienza di completa pulizia che è sicuramente molto intensa dal punti di vista fisico e mentale. Ribaltare fuori il propri io interiore può essere molto faticoso, ma dopo averlo fatto si comincia a galleggiare in completa unità con un universo multiplo. Qui fluiscono i colori e regna supremo un senso di serenità languida che non può essere soppiantato. In questo universo alternativo temporaneo, tutto è bene e la conversazione viene facile.

L'effetto da “casa delle bambole” è molto comune. Qui gli oggetti possono apparire iper colorati, piatti o bidimensionali. Il paesaggio visivo può alterarsi. Le prospettive possono esplodere e fluire. Tracce pulsanti e altri effetti piacevoli dureranno per molte ore. Alcuni tipi di cactus possono modificare leggermente l'ambiente circostante, ma metteranno in luce uno spettacolo di luce surreale a occhi chiusi. Lo schermo cinematografico della tua mente si immerge in forme e colori renderebbero orgoglioso il dottor Mandelbrot.

effetto da “casa delle bambole”

Le sensazioni si intensificano con l'avanzare delle ore. È in questo stato subconscio che la mescalina comincia i suoi insegnamenti. La mescalina, come altri psichedelici, parla alla mente subcosciente in un codice universale fondamentale. Una volta terminata l'esperienza allucinogena principale, una mente fresca e rilassata può interpretare i propri messaggi subconsci per utilizzarli nel mondo reale. In altre occasioni l’esperienza psichedelica può essere dannatamente divertente. Mescalina e concerti, feste o situazioni sociali vanno molto bene insieme. Gli spettacoli luminosi diventano vividi e la musica viene sentita in cinque dimensioni. Le conversazioni scorrono senza sforzo e si riesce a vedere veramente la bellezza di tutte le persone.

È possibile avere un brutto viaggio con mescalina? Dipendere da quello che tu consideri brutto. L’ambiente e il contesto svolgono un ruolo molto importante, come con tutti gli altri allucinogeni. Anche lo stato d'animo in cui ti trovi entra nel viaggio e svolge una grande parte perché la mescalina è un potente amplificatore delle emozioni. A volte, se non sei nella giusta predisposizione mentale, puoi avere emozioni forti e quindi se vuoi usare mescalina devi farlo in posti dove ti senti sicuro e a tuo agio, con una persona fidata che ti assiste. Per questo motivo non sono consigliati i grandi eventi come i concerti per chi si avvicina per la prima volta alla mescalina.

LE DIFFERENZE IN EFFETTI

A parità di peso, il peyote ha un effetto più profondo della famiglia Trichocereus. Il peyote da anche un aspetto più da trip all'esperienza, caricando a lungo il corpo. Le allucinazioni possono essere stridenti e assomigliano a quelle dell’LSD. I flussi di pensiero andranno a piena portata.

Diversi cactus di mescalina

San Pedro offre maggiori percezioni visive e flussi mentali. La pressione fisica non è altrettanto intensa come il Peyote o la Peruvian Torch, e anche se molto intensa risulta più confortevole. Come un caldo, accogliente abbraccio da un gigante etereo. Energizzante ma rilassante, calmante e gioioso, il viaggio con San Pedro è molto naturale. Anche al suo picco allucinatorio il suo flusso è facile da percorrere.

La Peruvian Torch ha un carico corporeo uguale a quello del peyote. Gli effetti sono molto intensi. Una mano invisibile ti prende l'anima e la trascina giù nella tana del coniglio, che sia pronta o no. Non necessariamente super allucinogeno, ma molto, molto intenso. La torcia peruviana si sente molto cerimoniosa e ti chiede di muoverti. È bello avere amici in giro e ballare, ballare e ballare.

PREPARTAZIONE TRADIZIONALE DEL CACTUS

Ecco quello di cui hai bisogno:

  • Cactus a vostra scelta. Da 6 a 10 piante di peyote da 2 cm per persona o 30 centimetri di cactus colonnari a persona.
  • Il succo di un limone per ogni persona.
  • Molti litri d'acqua a seconda di quante persone prendono parte.
  • Un grande contenitore.
  • Un grande cucchiaio per mescolare.

Punto 1: prendi i tuoi cactus, stai molto attento alle spine e separa le creste dalla parte legnosa interna. Il peyote richiede meno attenzione nelle parti interne.

Punto 2: taglialo in parti gestibili.

Punto 3: utilizzando un frullatore agita i pezzi di cactus insieme ad acqua e succo di limone fino a fare una poltiglia verde brillante. Versala in un vaso grande. Ripeti l’operazione per utilizzare tutto il cactus disponibile.

Punto 4: scalda a fiamma più bassa possibile e mescolare il tuo mix fino a che si riduce alla metà. Preparati una lista musicale perché questa operazione può richiedere un certo tempo.

Punto 5: riempi il vaso con acqua e continua a mescolare per ridurre la preparazione.

Fase 6: una volta raddensata, ma prima che diventi troppo densa per berla, la riduzione è pronta per il consumo.

Nota: non bruciare la miscela perché diventa insopportabilmente schifosa e impossibile da bere. Può essere utilizzato un fornello in ceramica da cottura lenta piuttosto che un contenitore e una fiamma. Basta lasciare il coperchio in modo che possa verificarsi l'evaporazione e controllare regolarmente. Suggerimento: Se si raffredda questa miscela diventa più sopportabile da bere. Anche alcuni cubetti di ghiaccio possono aiutare, mentre il sale aiuta a controllare il gusto. Gli snack salati possono aiutare se mangiati insieme.

Preparazione cactus mescalina

TE’ BASICO

Hai bisogno di

  • Acqua
  • Cactus secco e polverizzato a tua scelta
  • Succo di un limone per servire
  • Casseruola o pentola

Punto 1: mescola insieme tutti gli ingredienti su una fiamma bassa fino alla riduzione.

Punto 2: aggiungi più acqua e riduci ancora leggermente

Punto 3: filtra e consuma.

COME ESTRARRE LA MESCALINA

Questo è un metodo di estrazione per l'acetato di mescalina ad uso alimentare. Non ci sono acidi o alcol forti da usare. Il risultato finale può essere ingerito in modo sicuro. Con questa ricetta si preservano molti altri alcaloidi benefici che rendono l'esperienza più completa.

Cosa serve:

  • 100 - 300 grammi di cactus seccati e polverizzati di vostra scelta
  • 25g di calce idrata da costruzione per ogni 100g di cactus
  • 300ml di puro limonene per 100g di cactus. È facilmente disponibile online e non fa parte delle sostanze controllate
  • 25ml di aceto bianco per 100 ml di limonene
  • Vasetti di vetro
  • Ciotole in acciaio inox o vetro
  • Acqua potabile pulita. L'acqua in bottiglia pre misurata è l'ideale. Ogni anello su una bottiglia da 600ml di acqua equivale a 100ml. In questo modo hai un misuratore incorporato come futuro riferimento.
  • Guanti in gomma. Il limonene può causare eruzioni cutanee se viene versato sulla pelle e lasciato per più di mezz'ora. Lavare immediatamente con sapone e acqua calda.
  • Piatto per evaporazione.

Punto 1: mescolare insieme 25g di calce per 100g di cactus secchi e polverizzati.

Punto 2: mescolare lentamente in acqua pulita. La consistenza ideale è un mastice morbido e morbido. La calce aerata il mix notevolmente e assorbe una notevole quantità di acqua. In realtà, questo richiederà una sorprendente quantità di acqua. Sei andato troppo lontano se il mastice verde lanuginoso crolla e uno strato d'acqua è in cima. Lo farai solo una volta, è una lezione facile appresa. Il mix può ancora essere utilizzato, ma può essere eccesso di mucosa che deve essere teso.

Punto 3: coprire e lasciare riposare per almeno sei ore. Va bene anche tutta la notte ma bisogna essere sicuri che la miscela non possa asciugarsi.

Punto 4: indossare guanti di gomma mescolare 300ml di limonene con 100g di cactus secco. Assisurarsi di rompere bene i grumi per ottenere un morbido frullato di cactus e limonene. Lasciare a riposare tutta la notte.

Punto 5: indossare nuovamente i guanti e filtrare la miscela attraverso una vecchia maglietta con una trama ragionevolmente fine. Mettere il liquido da parte.

Punto 6: ripetere i passi quattro e cinque almeno tre volte con la stessa pasta di cactus. Ciò assicura che vengano estratti tutti i deliziosi alcaloidi.

Punto 7: se si è ottenuto uno strato pesante di mucillagine nella miscela è necessario separarla. Un separatore a gravità è l’ideale. Il limonene può essere facilmente decantato.

Punto 8: in vasetti di vetro, aggiungere 25ml di aceto bianco per 100ml di limonene e agitare energicamente. Lasciare riposare fino a quando l'aceto si separa (aceto sul fondo e limonene sulla parte superiore) poi agitare vigorosamente ancora una volta. Agitare e lasciare riposare più volte.

Fase 9: utilizzare la brocca di separazione per separare l'aceto e il limonene. Ripetere il punto 8 altre due volte. Mettere l'aceto in un vassoio per lasciarlo evaporare.

Fase 10: far evaporare l'aceto in un forno a 80° C fino a quando non rimarrà uno strato scuro e appiccicoso. Questo può essere raschiato con una lama e utilizzato immediatamente. Bevilo insieme a una bevanda che ti piace.

ALTRI CACTUS PSICOATTIVI

Esistono innumerevoli varietà di cactus psicoattivi. A parte 70 specie, attualmente sono conosciute circa 300 piante di cactus che possono essere classificate come psicoattive. Questo non vuol dire che debbano necessariamente contenere mescalina. Vi sono molteplici varietà di componenti psicoattivi riscontrabili nei cactus, o che devono ancora essere analizzate. Nella maggior parte dei casi, gli studi di queste sostanze contenute nelle piante non sono state ancora avviate.

Ad esempio sappiamo, grazie a ricerche etnobotaniche, che l'Epithelantha micromeris ed i suoi frutti, i Chilitos, venivano consumati dagli Indiani come sostanza dopante. Infatti, assimilati assieme a piccoli cactus psicoattivi, provocavano un effetto stimolante. Così come il cactus Doñana, Coryphantha macromeris, di cui abbiamo parlato precedentemente. Alcuni cactus contengono caffeina, come l'Harrissia adscendens, il Leocereus bahiensis e il Cereus jamacaru (il quale contiene anche mescalina). Altri cactus, conosciuti per le loro proprietà psicoattive, sono le specie Ariocarpus, caratterizzati dall'elevato contenuto di fenetilamine. Queste particolari varietà sono soprannominate anche 'droghe della follia' o 'mitre dei vescovi', ma ci sono ancora sconosciute le particolarità con cui agiscono in concreto. Oppure la Opuntia, che contiene innumerevoli sostanze ecc... Inoltre, l'Echinocereus triglochidiatus, contiene sicuramente una potente sostanza psichedelica: la 5-MeO-DMT. Molti cactus vengono anche usati per scopi terapeutici, infatti un gran numero di esemplari di cactus sono commestibili. Possiamo concludere dicendo che i cactus sono piante etnobotanicamente versatili.

E CHE DIRE ALLORA SUL CACTUS DOÑANA?

Un cactus spesso menzionato in connessione con il Peyote ed il San Pedro, è il Coryphantha macromeris, detto anche Doñana, o cactus Dona-Ana. È comunemente chiamato Mulato ed appartiene anch'esso alle piante sacre indigene, usato in culti enteogenici. Questo non contiene mescalina, ma Macromerina ed altre fenetilamine psicoattive. La Macromerina provoca effetti simili alla mescalina, ma più leggeri.

CHE COSA SONO I FAKE PEYOTE?

Il termine Fake Peyote non significa che esistono sul mercato cactus finti. Fake Peyote è un termine indigeno per tutte le piante che agiscono o vengono usate con la stessa finalità del Peyote. Queste piante, però, non devono contenere mescalina, ma conterranno sicuramente qualche altra sostanza psicoattiva. Ad esempio, esistono molte specie di cactus Mammillaria, Ariocarpus, Obregonia, Aztekium, Pelecyphora e Turbinicarpus, ma anche altre piante che non sono necessariamente cactus, ad esempio le specie Tillandsia, diverse varietà Ragwort e molte altre.

Peyote with pups

INOLTRIAMOCI NELLA FITTA GIUNGLA DEI NOMI

L'approccio con i nomi botanici non si può certo dire che sia facile. Generalmente abbiamo difficoltà a ricordarci nomi scientifici, soprattutto nel caso dei cactus, dove è realmente un'impresa ardua. Questo è dovuto in parte al fatto che non esiste un sistema di riconoscimento vincolante: diciamo pure che ogni cuoco cucina la propria zuppa. Il San Pedro, e i suoi parenti stretti, erano fino a poco tempo fa classificati sotto il nome generico di Trichocereus, ma ora appartengono al genere Echinopsis. Formalmente erano ancora raggruppati sotto il genere Cereus. Sembra quasi un giochetto per confonderci ulteriormente le idee. La mescalina contenuta nei Pterocereen è diventato improvvisamente disponibile nei Stenocereus ed ancora, l'agente psicoattivo contenuto nel genere Dolichothele è stato completamente spostato al genere Mammillaria. Potremmo aggiungere ulteriori ed arbitrari esempi.

I ricercatori ed i consumatori si trovano così davanti ad un problema: supponiamo che, ad esempio, abbiamo in testa il nome che veniva usato nel passato, ma sul mercato viene usato invece il nuovo termine. Cosa potrebbe succedere se invece dovessimo invertire questa situazione? Senza una guida con i vari termini dei nuovi cactus, o una profonda ed accurata conoscenza della terminologia attuale, ci troviamo in una situazione complicata. Ma non preoccupatevi... le cose possono complicarsi ulteriormente. Anche quando parliamo della diversità delle specie, nascono discordanze: come ad esempio con il genere Lophophora (Peyote). Alcuni sostengono che esista solo la specie Lophophora Williamsii, con le sue varianti Lutea e Williamsii. Altri invece sostengono che, oltre a queste, non esiste solo la varietà Williamsii, ma anche le specie Lophophora Fricii, Lophophora Diffusa e Lophophora JourDiana. La classificazione botanica delle piante dovrebbe essere suddivisa in modo razionale, dove tutte le specie e varietà contengono quantitativi diversi di mescalina ed altre fenetilamine.

DOSARE IL CACTUS DELLA MESCALINA

La mescalina stessa agisce in maniera psichedelica con una dose orale di 5 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo. Per un uomo di circa 32 Kg, questo equivale ad una dose di 350 milligrammi di mescalina pura. Sebbene la mescalina sia altamente tossica a dosi elevate, non ci sono dati conosciuti in merito a fatalità causate dalla droga del cactus. Psiconauti sperimentatori, spesso sono sopravvissuti all'elevato dosaggio di 1.5 grammi. Nonostante questo, è caldamente sconsigliato assumere dosi troppo alte e pericolose. Nel nostro caso, ci riferiamo a dosi di mescalina estratta dai cactus, non del principio attivo puro. Partiamo dando un'occhiata al primo famoso cactus.

Il Peyote va assunto in dosi dai 4 ai 35 bottoni. Tutto dipende dalla potenza, dalla dimensione dei bottoni e, anche, dalla destinazione. In generale si può affermare che circa 15-20 grammi di sostanza secca di Peyote corrispondono ad una dose, ovvero circa una quantità dai 200 ai 600 milligrammi di mescalina. Questo per raggiungere un'esperienza psichedelica.

Il San Pedro, tradizionalmente, viene dosato in base alla dimensione. Ma anche qui si applicano diverse linee guida: in via di principio, circa 30-35 grammi di sostanza secca corrispondono ad un'esperienza psichedelica, a seconda della potenza. Normalmente, comunque, la dose consigliata per una persona è, approssimativamente, un pezzo di 25cm di lunghezza per 5-10cm di diametro. Ma attenzione! Ci sono due tipi di cactus San Pedro! Oltre all'Echinopsis (Trichocereus) pachanoi, c'è l'Echinopsis peruviana (Trichocereus peruvianus), che è due volte più potente, se non addirittura sensibilmente più potente!

Sebbene si siano perse le informazioni circa il dosaggio del Cactus isopode Pelecyphora aseliformis si sa, tuttavia, che questo cactus, pulito dalle spine, spellato e mangiato fresco può considerarsi simile al Peyote, ma considerevolmente più leggero. Il Pelecyphora aseliformis contiene piccole quantità di mescalina. 
Vale la pena dare un'occhiata a quei cactus che hanno un contenuto di mescalina molto elevato.

CACTUS CON ELEVATO CONTENUTO DI MESCALINA

 

Strain substance (dry)HabitatActive
Echinopsis lageniformis Bolivia, Perù circa 1%
Echinopsis pachanoi Perù circa 2%
Echinopsis peruviana Perù circa 6-20% (!)
Echinopsis terscheckii Argentina, Perù circa %
Lophophora, tutti i tipi Messico circa 4%
Opuntia cylindrica Chile circa 0.9%

 

Nota: il cactus della mescalina fresco contiene una percentuale di principio attivo decisamente inferiore rispetto alla sostanza secca.

Ricordiamoci che una dose dai 200 ai 600 milligrammi per assunzione, a persona, equivale ad una forte esperienza psichedelica. Rispettando la regola del rapporto col peso corporeo e conoscendo l'effettiva potenza della sostanza a nostra disposizione non sarà difficile calcolare il giusto dosaggio. Altrimenti: aumentare gradualmente le dosi. Meno è meglio!

COLTIVARSI I PROPRI CACTUS

Coltivare cactus a casa propria non è assolutamente difficile, se tenete in considerazione una serie di accorgimenti.

COLTIVARE CACTUS DA SEME

Tutti i cactus della mescalina possono essere coltivati a partire dal seme. I semi sono disponibili sia in negozi di giardinaggio che etnobotanici. I semi del cactus vengono piantati in terriccio e, talvolta, coperti con della sabbia. Questo per prevenire la formazione di muffe. Vanno ben idratati e l'ideale sarebbe mantenerli in un clima da serra, ad esempio con un piccolo irrigatore.

I semi germogliano più o meno rapidamente a seconda del tipo e trapiantati, quando il piantino sarà stabile, in vasi separati. Quindi bisogna essere pazienti. Gradualmente i cactus cominceranno a crescere e si svilupperanno dal seme alla pianta. I cactus hanno bisogno di essere bagnati con regolarità, ma non troppo: ogni volta che il terreno è secco. Tuttavia, questo discorso varia da cactus a cactus. Inoltre necessitano di una cosa molto importante: la luce. Per questo motivo devono essere tenuti sul davanzale o, durante l'estate, anche all'aperto.

Bolivian Torch (Echinopsis Lageniformis) 20 Semi

RIPRODUZIONE VEGETATIVA DEI CACTUS

Non c'è altro modo: tagliare semplicemente un pezzo di cactus, con un coltello pulito, lasciar asciugare la superficie e, in seguito, sistemare la talea nel substrato del cactus. Lungo i fasci vascolari si svilupperanno le nuove radici e il cactus crescerà e si svilupperà autonomamente.

Alcune forme di cactus sviluppano germogli che possono essere facilmente staccati dalla pianta madre e, successivamente, coltivati. Con la maggior parte dei cactus, la riproduzione vegetativa è un vero gioco da ragazzi.


Zamnesia