Prodotto aggiunto con successo al carrello.
Acquista

DabbingCi sono 27 prodotti.

In parole povere, "dabbing" è un termine che definisce un tipo di fumata, tramite vapore, di miscele altamente concentrate di cannabinoidi, con una percentuale del 75% (presumibilmente si potrebbe raggiungere anche un tetto del 90% e più), per una purezza "regolare" che mette insieme tutto ciò che si può desiderare, ad esempio, dall' hashish. Allora, chi ha bisogno di mettere un po' d'erba nel bruciatore o di avere un po' di "dab"? Avete bisogno di un concentrato, un "dabber", un reattore o di una trivella (oil rig/rig)? La "trivella" (oil rig/rig) altro non è che una pipa realizzata appositamente per un dab. Questo tipo di pipa si può trovare in due modelli: "a cucchiaio" o "a chiodo". Nella forma a cucchiaio con coperchio, questa pipa consiste di una piccola piastra in metallo fissata ad un braccio oscillante, a sua volta agganciato ad una sorta di cupola superiore che conduce allo "stelo" principale della "dab bong". La pipa "a chiodo" con sfera, sfrutta una sorta di chiodo, realizzato in quarzo, titanium o vetro in abbinamento ad un tubo in vetro, spesso dotato di ampollina sferica, in cui il vapore verrà incanalato grazie all'azione del chiodo. Il "dabber" è un piccolo stelo di vetro o metallo che è usato per "picchiettare" (to dab) il concentrato, facendolo scendere sul cucchiaio o sul chiodo che andrete a riscaldare tramite una fiamma.

Dabbing - Clicca qui per ulteriori informazioni

Dabbing: Leggi Tutto Su Di Esso!

Cos'È Il Dabbing?

COS'È IL DABBING?

Il dabbing è il termine inglese che definisce l'inalazione di vapore di miscele altamente concentrate, con livelli di cannabinoidi del 75% (in alcuni casi possiamo raggiungere anche valori superiori al 90%). Una purezza che i "normali" concentrati, come l'hashish, non potrebbero assolutamente eguagliare. L'utilizzo dei concentrati non è una novità, ma, ultimamente, è iniziata una nuova campagna pubblicitaria che li ha ribattezzati con un nuovo termine: i Dab.

Questi vengono comunemente chiamati oli, cere, budder, BHO o shatter. L'interesse verso il dabbing sta aumentando rapidamente tra le comunità pro-Cannabis. Probabilmente, nei paesi dove l'uso di marijuana terapeutica è legale, queste sostanze sono già conosciute. I dispensari, dove si può vendere legalmente Cannabis, iniziano ad avere una gamma sempre più ampia di questi innovativi concentrati.

Nel 2012 la popolarità dei concentrati è decollata in modo vertiginoso ed i consumatori di marijuana terapeutica hanno avuto modo di vedere come aumentava la disponibilità dei shatter, budder, cere ed oli, nei menu dei vari dispensari. Alcune persone sostengono che questo sia un passo avanti per quanto riguarda l'assunzione di Cannabis, considerandolo una medicina miracolosa. Si crede, infatti, che il dabbing sia una sana alternativa ai convenzionali modi di fumare, come lo spinello, dato che non si inala il butano dell'accendino o il fumo dell'erba, probabilmente mischiata con tabacco, ma esclusivamente vapore del concentrato.

Ma, con il passare dei mesi, la polemica sul dabbing ha preso man mano piede. Alcuni ammonitori sottolineano i potenziali pericoli di questi nuovi concentrati, impostando nuove discussioni sui rischi connessi sia alla loro produzione (alcuni metodi per fabbricare i concentrati coinvolgono solventi chimici altamente infiammabili come il butano), che alla loro ingestione. Inoltre, un'altro aspetto negativo, è quello che potrebbe portare ad un atteggiamento sempre più liberale nei confronti della marijuana, spingendo i giovani a consumare sostanze più pesanti per colpa del dabbing (per alcune persone l'assunzione dei concentrati è simile al consumo di crack).

Altri ancora considerano nocivi gli ossidi dei bulloni o padelle atte ad assumere i concentrati, ma, normalmente, questi ultimi sono realizzati in titanio. Il titanio si trova in molti alimenti e prodotti cosmetici e, anche se vi è una ossidazione, non c'è nessun pericolo, perchè l'acqua dei Rig arriva a filtrare quasi il 100% delle sostanze nocive.

Per Cui, Di Cosa Avete Bisogno Per Assumere Un Dab?

Per cui, di cosa avete bisogno per assumere un dab? Si necessita di quello che è comunemente chiamato "Oil Rig" o solamente "Rig", un "dispositivo dabbing", un accendino a fiamma ossidrica ed ovviamente un concentrato. Con il termine Rig si indica semplicemente un dispositivo per fumare, concepito quasi esclusivamente per l'uso di dab, concentrati. Questi dispositivi sono disponibili in due principali tipologie: bulloni e padelle. Sia il bullone che il "Globe Rig" sono realizzati in titano, quarzo o vetro.

La sfera di vetro o il cilindro d'aspirazione sono muniti di un attacco per il bullone. La padella ed il "Dome Rig" consistono in una piccola piastra metallica attaccata ad un braccio orientabile e sormontato da un "Dome" (sfera), che si aggancia alla parte bassa del rig. Il "dabber" è un piccolo dispositivo in metallo, o vetro, che viene utilizzato per consumare concentrati. Con l'utilizzo di un bullone o una padella, si riscalda la miscela con un accendino a fiamma ossidrica.

Non appena il concentrato o l'olio toccano la superficie calda si trasformano in vapore, che verrà così inalato. A seconda del concentrato, si potrebbero avvertire effetti estremamente forti, come se si fossero fumate cinque canne in una sola volta. Ciò ci fa capire che il dabbing non è certo per principianti e bisognerebbe affrontarlo con cautela. Un estratto di Sativa provocherà effetti alquanto cerebrali, che potrebbero mantenervi occupati tutto il giorno, mentre un dab (concentrato) di una potente Indica potrebbe spedirvi a letto, dove in pochi secondi vi addormentereste placidamente.

LA STORIA DEL DABBING

La Storia Del Dabbing

L'hashish non è altro che una forma arcaica di "concentrato di Cannabis" e ha una storia alle spalle antica come quella sull'uso della Cannabis, ma i livelli di THC e la potenza sono, in qualche modo, paragonabili ai concentrati prodotti attualmente. La diffusione di questo nuovo fenomeno sub-culturale, in tempi così ridotti, è un mistero: dove, quando e chi ha inventato il "dab"?!

Il primo articolo su questo nuovo fenomeno fu pubblicato dalla Cannabis Culture, nel 2005, e da qui si scoprì che i primi "dab" vennero, quasi sicuramente, fumati negli anni '60:

In quei tempi venivano adottati metodi considerati innovativi per estrarre i cannabinoidi: alcool, cloroformio, butano ed altri solventi, per poi essere venduti come "honey oil", "red oil", "jelly-butane hash" o altri intrugli dai nomi fantasiosi: i primi dab. La purezza ed i livelli dei cannabinoidi erano generalmente superiori a quelli dell'hashish, ma i concentrati erano spesso contaminati da residui di solventi ed i vari processi di produzione con solventi chimici erano pericoloso per la salute.

Secondo BudderKing, "Budder", questo nuovo fenomeno è il risultato di 10 anni di ricerche, con la finalità di produrre oli liquidi di Cannabis, il cosiddetto olio di miele (honey oil). Lui ed i suoi colleghi della Surrey, British Columbia, portarono l'estrazione di "honey oil" ad un livello superiore, creando un prodotto chiamato "vetro". BudderKing dichiarò che "venne utilizzato un olio raffinato ed elaborato attraverso diverse fasi, in un processo dove si usò alcool" e che "successivamente venne ulteriormente elaborato, fino ad ottenere un qualcosa che aveva un aspetto ed una consistenza di ambra. Ci piacque da subito per la sua straordinaria potenza e per il fatto che era più piacevole da fumare che l'olio".

Alcuni esponenti di primo piano nell'industria della marijuana terapeutica hanno dichiarato di non aver mai sentito parlare di questi concentrati, dall'alto numero di ottani, prima dell'estate del 2010. Inoltre, pare che i primi concentrati provengano dagli Stati Uniti, California settentrionale o Colorado. Successivamente i "Dab" iniziarono ad espandersi a macchia d'olio e decollare, soprattutto a Denver e a Boulder.

Nel 2012 il processo di produzione dei concentrati iniziò ad industrializzarsi e si diffuse tra i coltivatori. Durante gli "High Times Cup" del 2012 erano di più le persone che consumavano concentrati di quelle che fumavano marijuana. Un uso che potremmo considerare eccessivo, quasi vicino al vero e proprio abuso.

Ultimamente, si stanno diffondendo voci sui rischi per la salute, o se sia effettivamente una "droga" molto più pesante rispetto alla Cannabis o una forma di fumare eccessivamente pericolosa ed aggressiva. Solo il tempo deciderà quali saranno i prossimi derivati della Cannabis che prenderanno piede sul mercato.

COME SI FANNO I DAB?

Come Si Fanno I Dab?

Prima di tutto cerchiamo di capire bene di cosa si tratta. Si potrebbe considerare "dab" anche l'hashish. Quest'ultimo, però, contiene una percentuale di cannabinoidi molto più bassa rispetto ad un "dab" di nuova generazione, inoltre sono prodotti da processi completamente diversi.

In sostanza, il processo di produzione di un "budder" o "shatter" o "BHO", o qualsiasi nome vogliate dargli, si può descrivere in vari passaggi. Le cime (preferibilmente molto resinose e fondamentalmente di ottima qualità) vengono introdotte in un contenitore e sommerse da un solvente liquido chimico.

Si potrebbero utilizzare anche porzioni di pianta o residui vegetativi, ma, ovviamente, il risultato avrà una percentuale minore di cannabinoidi, ottenendo un "budder" di scarsa qualità (in rapporto alla materia vegetale e al prodotto ottenuto). Il solvente "estrae" i cannabinoidi dalla materia vegetale e viene filtrato, ottenendo un liquido dal colore giallo urina.

Una volta ottenuto questo liquido, viene riversato su un vassio di vetro (Il migliore materiale per una facile pulizia e per raschiare via il prodotto finale) e riscaldato delicatamente per rimuovere il solvente in eccesso. Il risultato è un "dab". La qualità dei "dab" dipende da diversi fattori, ma le parti fondamentali sono la materia prima (la purezza è la chiave!Non si deve essere tirchi se si vuole ottenere un prodotto di alta qualità) e la qualità del solvente utilizzato.

NON FARLO A CASA!

Stiamo parlando della produzione di "dab". Prima ancora di cimentarsi nella loro estrazione, leggetevi attentamente tutte le informazioni sui concentrati, parlatene con persone che hanno esperienza (ed hanno avuto successo!).

Ma soprattutto bisogna essere prudenti! Le sostanze chimiche coinvolte possono provocare anche la morte! Il butano è altamente infiammabile ed un uso inappropriato potrebbe causare esplosioni improvvise; mentre il CO2, ad alte concentrazioni, può causare la morte per asfissia. In conclusione: Siate saggi, è sempre meglio provare un "dab" ed apprezzarne semplicemente gli effetti. È meglio rinunciare a prodursi i propri concentrati, senza prima aver trovato un laboratorio 100% sicuro.